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I vincitori della «Settimana delle stelle» 2008


Il 4 aprile 2009 ha avuto luogo nel Kaufleuten di Zurigo il Gran Galà della «Settimana delle stelle», durante il quale sono state premiate le collette più originali e divertenti dell’edizione 2008. Per ognuna delle quattro categorie c’erano tre nominati. E qui ci sono i vincitori!



Sternenwoche Award Ceremony 4.4.2009

Singolo

Virginia Weber (13 anni), Andwil
I nonni di Virginia sono deceduti da poco e la ragazzina passa spesso a trovarli al cimitero. Lì ha visto che molte tombe sono poco curate. Ha così deciso di creare e vendere delle belle candele.


Sternenwoche Award Ceremony 4.4.2009

Amici e fratelli

Dario Meier (5 anni), Rafael Meier (8 anni) e Philipp Hauser (7 anni) di Aesch (BL)
I tre bambini hanno organizzato una gara di lumache sulla piazza di Aesch. Le lumache, attirate verso il traguardo da foglie d’insalata, erano contrassegnate con un numero e posizionate su una piattaforma costruita per l’occasione. Gli spettatori potevano scommettere sulla lumaca più veloce e rifocillarsi con trecce, torte, biscotti e mandorle tostate. I tre intraprendenti ragazzini hanno pure costruito e messo in vendita stelle di legno.


Sternenwoche Award Ceremony 4.4.2009

Scuole 

Scuola elementare di 2545 Selzach (BE)
Tutte le classi della scuola materna e delle elementari di Selzach hanno imparato un repertorio di canzoni per l’occasione, dai brani natalizi e invernali ai pezzi più rockeggianti, e ne hanno fatto un CD. Tra i numerosi disegni fatti dai ragazzi, ne sono stati scelti tre per il libricino del disco. I CD sono andati a ruba, ne sono stati venduti più di 700, e al mercato si potevano acquistare anche stelle di ogni tipo.


Sternenwoche Award Ceremony 4.4.2009

Famiglie 

Famiglia Bula di Basilea (BS)
Quest’anno, Fabienne (13 anni), Olivier (10 anni) e i genitori hanno girato la città con un carrello del tè costruito con le loro mani. L’iniziativa ha avuto inizio la sera in cui Basilea ha ufficialmente acceso le luci natalizie. Oltre a un tè caldo, l’ideale per le rigide temperature invernali, la famiglia Bula proponeva anche dolcetti di Natale.